La storia di NAV-lab: l’unione fa la forza (anche nell’ERP)

A volte bisogna risalire alle origini delle cose per guadagnare la giusta prospettiva sulle loro evoluzioni future. In questo, il consorzio NAV-lab e la sua vision nel campo dei sistemi ERP non fa eccezione.
Per comprendere le motivazioni che hanno portato allo sviluppo di una soluzione come Tempo Zero Cloud per Microsoft Dynamics 365 Business Central – uno strumento che rende particolarmente fluido, veloce e “italianizzato” l’uso di una delle più importanti piattaforme in cloud pensate per la gestione della piccola e media impresa – bisogna risalire alla svolta del terzo millennio.

Il passaggio al Terzio Millennio

I più giovani non possono ricordarlo, ma i mesi che precedettero quella svolta videro tutto il mondo dello sviluppo del software coinvolto in una campagna globale contro il cosiddetto “millennium bug”. Moltissime applicazioni scritte nella seconda metà del secolo scorso ottimizzavano le scarse risorse di memoria troncando, nei campi riferiti alle date del calendario, le prime due cifre dell’anno. Con il cambiamento di queste cifre, il timore generalizzato era che per quelle applicazioni sarebbe stato impossibile distinguere tra il 2000 e il 1900 e che questa indeterminazione avrebbe mandato in crash una quantità di procedure, anche mission critical.

Se l’apocalissi informatica non si verificò fu merito del grande sforzo di adeguamento che i big di allora, Ibm e Microsoft in testa, condussero in porto, in collaborazione con l’intera industria del software, per riscrivere un software conforme alle date successive al 2000.

Tra i protagonisti dell’operazione millennium bug c’erano anche le aziende che in seguito avrebbero creato NAV-lab, già all’epoca unite da accordi per lo sviluppo congiunto di soluzioni per AS/400, la versione dai grandi elaboratori IBM adattata alle specifiche esigenze delle imprese di medie dimensioni.

La ricerca di un gestionale immediato e semplice

La sconfitta del “baco del millennio” marcò l’inizio di una cultura informatica profondamente diversa e le aziende fondatrici del consorzio NAV-lab avvertirono la necessità di scrivere una pagina nuova nella storia del software per la gestione aziendale.
Per quanto robusto e funzionale, il computer “midrange” di IBM aveva una impostazione tradizionale. Le sue interfacce utente, ancora basate su caratteri alfanumerici, andavano contro l’immediatezza e la semplicità associate al personal computer e al suo sistema operativo Windows.

I fondatori di NAV-lab si diedero una nuova mission: rivoluzionare il software amministrativo introducendo uno strumento più avanzato e personalizzabile. In grado soprattutto di semplificare ed estendere l’uso della tecnologia applicata ai processi di business, a ogni livello e funzione delle imprese clienti, concentrate nel mondo della PMI.

L’ERP NAVISION

Attraverso un accurato processo di selezione furono identificate diverse tecnologie e piattaforme, ma il candidato più promettente era un innovativo ambiente ERP sviluppato per architettura PC da Navision, una società danese con cui vennero stabiliti i primi, fruttuosi contatti. Subito dopo, nell’estate del 2002, arrivò una conferma, indiretta ma autorevole, che la scelta fosse decisamente azzeccata. Di lì a poco, infatti, Microsoft annunciava l’intenzione di acquisire Navision, un prodotto che sarebbe diventato uno degli assi portanti della sua strategia di soluzioni business sotto il brand Microsoft Dynamics prima e Microsoft Dynamics 365 poi.

gruppo navlab

Gli investimenti del consorzio NAV-lab su Tempo Zero

L’ingresso di Navision nella galassia Microsoft fu per la neocostituita NAV-Lab quella che gli americani chiamano una “major opportunity”. Il consorzio diventa in Italia un partner fondamentale per il colosso di Redmond.

Il successo di NAV-lab Tempo Zero, la personalizzazione di Navision progettata per minimizzare i tempi di adozione del nuovo strumento gestionale, specie in seno alle aziende metalmeccaniche e commerciali, contribuì a una rapida diffusione della piattaforma in termini di nuove utenze, fino a consolidare addirittura il 13% di copertura dell’intero mercato nazionale.

L’arma vincente di NAV-lab – insieme a una rigorosa etica di impresa-rete che garantisce la piena autonomia dei soci fondatori del consorzio, impegnandoli tuttavia a condividere la strategia commerciale, che include una adeguata capacità di investimento congiunto in attività di marketing pianificate in comune – è il suo laboratorio di sviluppo centralizzato. In questa fabbrica del software confluiscono le migliori risorse tecniche e le competenze verticali maturate nelle singole entità associate e nelle aziende partner che si sono aggiunte successivamente.

La continua crescita della soluzione Tempo Zero

Grazie a questo laboratorio NAV-lab è riuscita a far evolvere Tempo Zero attraverso una serie di importanti trasformazioni tecnologiche, partendo dal passaggio all’architettura client/server dell’originario Navision fino ad arrivare alla piena integrazione nel mondo applicativo Microsoft e, più recentemente, alla versione interamente cloud based di Tempo Zero Cloud per Microsoft Business Central. Uno degli elementi chiave del successo di Microsoft Dynamics NAV fu l’introduzione del concetto di Role Tailored Client, che consente di adattare l’innovativa interfaccia grafica navigabile alle specifiche esigenze dei ruoli aziendali dei suoi utilizzatori.

Senza una cultura di rete e di condivisione, forse sarebbe stato impossibile dare continuità a un progetto che ha sempre avuto come obiettivo una tecnologia informatica allo stato dell’arte, capace di dare manovrabilità, efficienza e competitività a un pezzo importante dell’economia italiana.

Per NAV-lab e il suo laboratorio, l’unione fa la forza.

In una stagione che deve coincidere con la ripresa della produttività, abbiamo scelto di celebrare le aziende protagoniste di questa avventura, offrendo a tutti la possibilità di esplorare la loro storia e le rispettive specializzazioni.

Oggi NAV-lab annovera dodici aziende associate con sedi in Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana e Campania; oltre a cinque affiliate in partnership, con sedi in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto,, Molise, Calabria.

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